Aggiornato il 29 gennaio 2020

Questo articolo è stato revisionato ed aggiornato il 29 gennaio 2020.

Non si da cultura senza una formazione retorica e imparare l’arte del DIRE significa già imparare a ESSERE.

Olivier Reboul

Retorica: l’antica arte della parola. L’arte del discorso efficace. Affascinante oggi, come quasi tre millenni fa.

 

Aristotele definì la retorica “la facoltà di scoprire il possibile mezzo di persuasione riguardo a ciascun soggetto.” Aggiunse: “Se è vergognoso non essere in grado di difendersi con le proprie braccia, sarebbe assurdo se fosse esente da vergogna non saperlo fare per mezzo della parola, il cui uso è più proprio dell’uomo di quello delle braccia”.

 

Aristotele è una delle menti più influenti di tutti i tempi. Ha scritto Retorica nel IV secolo a.C, un’opera strabiliante che da allora affascina e inquieta con periodi di altalenante fortuna. C’è chi vede nella retorica la più antica scienza della comunicazione e c’è chi la considera florilegio, parlare a vanvera, addirittura una forma di comunicazione manipolatoria a buon uso dei disonesti. Non è niente di tutto ciò. La retorica è semplicemente arte. Arte del discorso, arte di trovare le parole efficaci, al momento giusto e al posto giusto. Arte, appunto, di ciò che ci rende umani: le parole.

 

Quasi tremila anni dopo, Jay Heinrichs, nostro contemporaneo d’Oltreoceano e uno dei più assidui sostenitori dell’arte della parola, si espresse con concisione: la retorica è “l’arte più sociale dell’umanità”. Autore dell’avvincente L’arte di avere sempre l’ultima parola (l’edizione aggiornata in lingua inglese), Heinrichs trova nella retorica tutto ciò che occorre non solo per avere l’ultima parola, ma anche per aumentare le vendite e salvare il mondo. Dice: “Il significato di retorica va ben oltre l’utilizzo delle parole per convincere o persuadere, come la definiscono i dizionari. La retorica ci insegna a discutere senza rabbia. E offre la possibilità di sfruttare una fonte di potere sociale di cui non avevo mai sospettato l’esistenza”. Non c’è alcun motivo per contraddirlo.

 

Olivier Reboul, invece, fu uno dei massimi esperti di retorica d’Oltralpe. Afferma, nella sua Introduzione alla retorica, che imparare “a concatenare gli argomenti in modo coerente e efficace, a sorvegliare il proprio stile, a trovare i giri di frase appropriati e le figure adeguate, a esprimersi con la scansione giusta e in maniera vivace è retorica.” Senza mezzi termini, Reboul considera incultura “non centrare la questione proposta, scrivere in modo scorretto, piatto, esagerato, confondere la tesi con l’argomento, esporre in maniera sconnessa, trincerarsi dietro gli stereotipi.” Per questo motivo, aggiunge, non si ha “cultura senza una formazione retorica e imparare l’arte del «dire» significa già imparare a «essere»”.

 

C’è una cosa che dobbiamo gestire ogni giorno: la comunicazione. On e off line. A casa, a scuola, in azienda e, più in generale, nella vita. Ebbene, sei d’accordo con me che la comunicazione efficace si ha in presenza di argomenti ben organizzati, espressi con le parole giuste, al momento giusto e nel contesto appropriato? Ecco, la retorica è la strada maestra. Per te stesso e per le persone intorno a te. “Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare l’attenzione delle persone con la parola, indirizzare le loro opinioni, distoglierle da ciò che riteniamo sbagliato e condurle verso ciò che apprezziamo” disse Cicerone molto prima dell’Internet, della macchina a vapore e dell’invenzione della stampa. Contraddirlo? Non mi pare una buona idea.

 

Ho preso ispirazione da questi tre studiosi della più antica scienza della comunicazione in epoche e angoli del mondo diversi e ho definito la retorica a modo mio. Eccole, le tre definizioni dell’antica Signora della Parola che non ti aspetti, splendente e attuale oggi come più di due millenni fa.

 

1° definizione: la retorica è l’arte del parlare con arte

La retorica è l’arte del parlare per avere influenza ed è l’arte del saper esprimersi con eloquenza. È l’arte di conquistare le persone e di guidare i sentimenti, l’arte della buona conversazione e del consenso. Alchimia di pensieri, parole e azioni, la retorica regola e guida il nostro comportamento nel contesto sociale. Ci ricorda sempre lui, Aristotele, nella sua Retorica: “tutti si impegnano a esaminare e sostenere un qualche argomento, o a difendersi e ad accusare.” E tutti noi, aggiungo io, vorremmo illustrare il proprio punto di vista, la propria verità, nella migliore luce discorsiva. Per questo ci vuole retorica, l’arte del parlare con arte.

 

2° definizione: la retorica è il più potente software del discorso

Ogni scambio comunicativo rappresenta una negoziazione finalizzata a far assumere all’interlocutore la nostra definizione di realtà. Che si tratti dei dibattiti della quotidianità matrimoniale, delle interazioni tra genitori e figli o di un incontro di affari, ciascun partecipante porta sulla scena della comunicazione i migliori ingegni discorsivi e le migliori risorse emotive e comportamentali per conquistare il consenso del proprio interlocutore. Meglio conosciamo il più potente software del discorso, più alte sono le probabilità di portare le persone dalla nostra parte. Avere l’ultima parola, in altre … parole.

 

3° definizione: la retorica è una piccola cosa di assoluta importanza quotidiana

La vita è un intreccio di pensieri, di parole e azioni, di relazioni, idee, dialoghi, dibattiti e dispute. La vita è anche fatta di piccole cose, alcune delle quali di assoluta importanza. La retorica è una di queste. La retorica ci insegna a porci un obiettivo e a impegnarci per raggiungerlo con tutte le nostre risorse discorsive, emotive e comportamentali. Impariamo così a diventare più efficaci e più efficienti. Nel modo di pensare, di esprimersi e di agire. “Le parole sono importanti” affermava Nanni Moretti in un cult italiano degli anni ‘80, e la retorica ci insegna a farne buon uso, al momento giusto e nel contesto appropriato.

 

Se vuoi scoprire come trovare le parole efficaci al momento e al posto giusto, educarsi ed educare nello spirito della retorica è di assoluta importanza. Forse non ti aiuterà a cambiare il mondo, ma ti aiuterà a cambiare te stesso. Ti aiuterà a diventare più pragmatico. Più consapevole. Più efficace e più efficiente. A casa, a scuola, in azienda. Nella vita.