Stiamo attraversando un periodo delicato che sta rimodellando le nostre abitudini e riconfigurando le nostre giornate. Abbiamo perciò bisogno di parole belle ed efficaci per ricentrarci.

Restarci in equilibrio, ecco cosa possiamo fare. Evitare di prendere decisioni di pancia. Evitare di lasciarsi trascinare dal vortice di messaggi complottistici, evitare di cadere nella trappola della viruffuffologia e dei suoi “illustri” rappresentanti.

Ci vuole poco, in questo periodo, per essere travolti dall’ondata di emozioni per lo più negative che sta inondando la nostra quotidianità: paura, ansia, frustrazione, rabbia, pessimismo.

Sì, alla preoccupazione quanto basta. Siamo, sì, preoccupati, e a maggior ragione possiamo e dobbiamo essere focalizzati per fare, nel nostro piccolo, il meglio che possiamo con ciò che abbiamo. Per noi stessi e per gli altri.

Per continuare a coltivare buoni propositi, positività e ottimismo, chiediamo una mano a coloro che hanno saputo tatuare parole efficaci, prima di noi e con mirabile maestria linguistica.

Aristotele, che di discorso si intendeva come pochi, le incluse tra gli espedienti di eleganza ed efficacia stilistica. Li chiamò detti celebri.

 

27 frasi per mantenere la rotta durante la tempesta emotiva che stiamo attraversando

Ci siamo trovati, molti di noi, ad avere a disposizione una quantità di tempo impensabile fino a pochi giorni fa. Cosa farne? Ecco un’idea:

Non limitarti a segnare il tempo; usa il tempo per lasciare il tuo segno. Il tempo è la moneta della tua vita. (Harvey B. Mackay, imprenditore)

Perché, ce lo ricorda un rispettabile filosofo del ventesimo secolo:

La vita è una serie di problemi da risolvere. (Karl Popper, filosofo)

Proprio in questi momenti in cui ci sentiamo sommersi da problemi più o meno evidenti, più o meno irrisolvibili, teniamo a mente che

La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro. (Maya Angelou, poetessa)

Se a lasciarci senza respiro sono, minacciosamente, le ombre della paura, è giunto il momento di riprendere la situazione in mano:

Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non trovo nessuno.  (Johann Wolfgang von Goethe, scrittore e poeta)

Ci sono diversi motivi per fare andare il coraggio ad aprire quella porta. Uno di questi è magistralmente illustrato da un grande pensatore che visse in Olanda, in tempi lontani e più bui dei nostri. Disse:

Quando un uomo è preda delle proprie emozioni, non è più maestro di sé stesso. (Baruch Spinoza, filosofo)

Sulle emozioni, questo è un altro delizioso pensiero, pratico ed efficace:

Cercate di essere ottimisti. C’è sempre tempo per mettersi a piangere. (Marlene Dietrich, attrice)

È un distillato di saggezza pratica allo stato puro. Lo dissero in modi diversi e con lo stesso intento anche i maestri dell’antichità:

Il sole è nuovo ogni giorno. (Eraclito di Efeso, filosofo)

Avvicinandoci di qualche secolo, scopriamo l’arguto pensiero di un illustre scrittore irlandese:

Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano le stelle. (Oscar Wilde, scrittore)

Gli fece ecco un grande del cinema britannico:

Non troverai mai un arcobaleno, se guardi in basso. (Charlie Chaplin, attore)

Prima di lui e dall’altra parte della Manica, in Francia, uno senza peli sulla lingua, il che gli procurò non pochi nemici, sentenziò:

Possiamo lamentarci perché le rose hanno le spine, oppure gioire perché le spine hanno le rose. (Alphonse Karr, scrittore)

Ecco, è chiaro come in fin dei conti sta a noi decidere da che parte metterci e come guardare a ciò che ci accade.

Parole oro colato furono queste, che arrivarono da Oltreoceano:

Non è quello che guardi che importa, è quello che vedi. (Henry David Thoreau, filosofo)

Non fu di meno Einstein, fisico naturalizzato statunitense, quando disse:

È meglio essere ottimisti e avere torto, che essere pessimisti e avere ragione. (Albert Einstein)

Ma diciamola tutta. Difficile superare la saggezza pratica di un pensiero che si perde nella notte dei tempi ma continua ad illuminarci a miglia di anni di distanza:

Se c’è una soluzione, non preoccuparti. Se non c’è una soluzione, non preoccuparti. (Confucio, filosofo)

Fu sempre lui a dire:

Il momento migliore per piantare un albero era vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio, filosofo)

Con il tempo che abbiamo a disposizione, il giardinaggio è un bel modo per dargliene un senso mentre passa. Implacabilmente. Sia anche metaforico, il giardinaggio: quindi, un’idea, un progetto, un’iniziativa che stavano lì, nel cassetto, a prendere muffa, ecco, facciamoli prendere una boccata d’aria. Aria incredibilmente pulita, è proprio il caso di dirlo, come non mai negli ultimi decenni a cavallo tra i due millenni.

 

Se abbiamo ancora qualche dubbio, beh, queste sono parole che arrivano da un altro universo di saggezza:

“Tra lo stimolo e la risposta c’è uno spazio. In quello spazio risiede il potere di scegliere la nostra risposta. Nella nostra risposta c’è la nostra crescita e libertà. (Viktor Frankl, filosofo)

È un pensiero citatissimo e ha il suo perché. In pochi riuscirono a resistere e (ri)sollevarsi come il filosofo austriaco dopo il buio che l’Umanità attraversò durante l’Olocausto.

E questo ci fa ulteriormente pensare che dopotutto:

L’esperienza non è quello che accade ad un uomo; è ciò che un uomo fa con quello che gli accade. (Aldous Huxley, scrittore)

A proposito di dar forma concreta a desideri e progetti dimenticati nel cassetto:

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: ieri e domani. (Dalai Lama, guida spirituale)

L’ora più buia è sempre quella che precede l’arrivo del sole. (Paulo Coelho, scrittore)

Due detti da incorniciare, non c’è dubbio.

Che poi, capiamoci:

Il pessimismo non ha mai vinto nessuna battaglia. (Dwight Eisenhower, militare)

Lo disse uno che di battaglie drammatiche ne ha vissute tante, nell’oscurità che avvolse il mondo intero, a metà del ventesimo secolo.

Quindi (rulli di tamburo):

Gonna rise up / Turning mistakes into gold. (Eddi Vedder, cantautore)

Sono le parole di Rise e dette sulla musica vanno dritto al cuore … delle nostre emozioni. 

Hai finito di ascoltare la canzone?

Bene, ora, e prima di rivolgerti a chi ti sta vicino, ricordati:

Le parole sono tutto ciò che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste. (Raymond Carver, scrittore)

E spesso:

La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello. (Gesualdo Bufalino, scrittore e aforista)

Già che sei in silenzio:

Rivolgi il viso verso il Sole e le ombre cadranno alle tue spalle. (proverbio Maori)

Chissà se anche Edison, “maestro” delle ombre, conoscevo questo detto? Non lo sappiamo di preciso, ma sappiamo con esattezza che fu lui a portarci la luce, letteralmente. Le sue ombre furono fallimenti, mille per esattezza e lui la prese così:

Non ho fallito. Ho solo scoperto 10000 modi che non funzionavano. (Thomas Edison, imprenditore e inventore della lampadina)

Per lui, le ombre accesero la luce.  Detto altrimenti: il fallimento è un modo per raggiungere il successo.

Insomma, ci siamo capiti, ma se ti viene ancora qualche dubbio dopo la lettura di questo distillato di saggezza pratica ed efficace, c’è un rimedio ed è questo:

Il pessimista si lamenta del vento, l’ottimista aspetta che il vento cambi, il realista aggiusta le vele. (Nicolas-Sebastian Roche de Chamfort, scrittore e aforista)

Per concludere a tono. Se il realista è anche ottimista c’è solo da guadagnare: nello slancio, in entusiasmo, in positività.

Tre valori alla base del successo, e chi può ricordacelo meglio di un illustre filosofo d’Oltreoceano:

Ridere spesso e di gusto;

Ottenere il rispetto di persone intelligenti e l’affetto dei bambini;

Prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici;

Apprezzare la bellezza;

Scorgere negli altri gli aspetti positivi;

Lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola o del riscatto da una condizione sociale;

Sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito.

Ecco, questo è avere successo. (Ralph Waldo Emerson, filosofo)

Detti celebri abbiamo, musica anche, che faccio, non chiamo in causa la poesia?

Torniamo a casa, nel nostro Bel Paese, per uno di quei poemi che rimangono scolpiti nell’anima. Quattro magnifiche parole, per questa mattina e per le altre a venire:

M’illumino

di immenso. (Giuseppe Ungaretti, poeta)

Buona settimana.

Lucian