È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
Alessandro Baricco
Ci sono libri che cambiano la vita?
No, non ci sono. Ce ne sono, invece, alcuni che possono aiutarti a cambiare vita. Prima, però, devi decidere di cambiare pensiero. E prima ancora dovresti scegliere di voler cambiare il proprio pensiero. Con un forte desiderio di vedere te stesso e il mondo circostante da una nuova prospettiva.
Siamo il frutto dell’ambiente in cui abbiamo mosso i primi passi ne mondo, in cui siamo cresciuti e abbiamo vissuto.
Siamo la somma delle nostre esperienze, dei nostri desideri, delle nostre speranze, dei nostri fallimenti, dei nostri sogni.
Siamo la somma delle nostre idee, dei nostri comportamenti, delle nostre abitudini.
Siamo soprattutto la somma delle parole che decidiamo di usare.
La scelta delle parole che decidiamo di utilizzare nei dialoghi con noi stessi e con gli altri è influenzata dal bagaglio linguistico che ognuno di noi possiede. Più parole abbiamo a disposizione, più sfumature possiamo cogliere nel mondo circostante.
Ricchezza linguistica equivale a ricchezza culturale. Per questo motivo il bagaglio linguistico non è monolitico, immutabile, rigido. È, invece, frutto di stimoli alla nostra mente per cercare nuove parole o nuovi significati a parole conosciute. Il risultato di questa incessante ricerca è una rinnovata visione del mondo, di sé stessi e degli altri.
Cercando la parola si trovano i pensieri.
Joseph Joubert
Uno dei modi più semplici per ampliare il proprio bagaglio linguistico, ampliando in questo modo i propri confini e quelli del mondo circostante è la lettura.
Più leggi, meno sei tentato di affermare Io sono fatto così. Perché così non vuol dire nulla, è una parola vuota, senza alcuno significato, mentre Io sono fatto, beh, vedrai è un concetto mutevole. Come sei fatto, anche se ti è difficile credere, è per molti versi un mistero. Una sorpresa.
La lettura è indiscutibilmente un valore aggiunto alla tua vita.
La lettura pertanto non è mai una porta verso te stesso e verso il mondo.
È il Portone.
Ecco 9 titoli che ogni lettore RhetoFan dovrebbe aver posato sul proprio comodino, al meno una volta. Più un bonus.
3 libri per prendere confidenza con la Retorica e muovere i primi passi sui sentieri che portano dal Chilometro 0 della Comunicazione alle cime della Crescita Personale
Cattive argomentazioni: come riconoscerle di Francesco F. Calemi e Michele P. Paoletti. Fallacia logica può sembrare un sintagma contorto a buon uso dei filologi. È, invece, un meccanismo mentale messo in atto quotidianamente da tutti noi: ragionamenti errati, ma psicologicamente convincenti che seguiamo consapevolmente o meno quando difendiamo le proprie opinioni o prendiamo decisioni. Il libro è un utile classificatore delle nostre fallacie di tutti i giorni che ci aiuta a comprendere meglio come funziona il ragionare umano ma anche come difendersi o ribattervi.
Fare colpo con le parole di Sam Leith. Se cerchi uno spregiudicato trattato di Retorica questo libro è ciò che fa per te. Che ci fa la Retorica con le parole, Leith lo dice chiaro e tondo: “Non usiamo il linguaggio per trasmettere semplicemente informazioni, senza nessun altro intento. Diamo informazioni perché riceviamo in cambio qualcosa, perché è utile o perché è piacevole: ci porta lontano dai problemi o dentro un letto.” Più spregiudicato di così? 🙂
Introduzione alla retorica di Olivier Reboul. Per chi vuole fare sul serio, perché: “Non si dà cultura senza una formazione retorica e imparare l’arte del «DIRE» significa già imparare a «ESSERE»”. La citazione – tra le preferitissime di RhetoFan – la ritrovate scritta nero su bianco tra le pagine di questo libro. Se dovessi riformulare la citazione direi: vivi retoricamente intelligente e lascia vivere con intelligenza retorica. Eh, no, Schopenhauer non si scandalizzerebbe a veder leggermente modificato il suo pensiero, in fondo è per una buona causa …
3 libri per scoprire la Comunicazione e proseguire il tuo meraviglioso viaggio sui sentieri che portano dal Chilometro 0 della Comunicazione alle cime della Crescita Personale
Farsi capire di Annamaria Testa. Come Barthes 35 anni prima, Testa raccoglie il materiale di un corso universitario, lo risistema e lo mette a disposizione di chi vuole migliorare la propria comunicazione nei più disparati contesti della vita quotidiana. Ci sono un sacco di come: come la creatività arricchisce la comunicazione, come farsi capire, come la comunicazione acquista un senso diverso a seconda del contesto, come si caricano di emozioni le nostre parole. Eh, sì, c’è anche della Retorica. Niente da fare, tutte le strade del comunicare in modo efficace passano dal Chilometro 0 della Comunicazione.
Il miglior discorso della tua vita di Chris Anderson. Un discorso ben fatto è indubbiamente il miglior modo per veicolare un’idea. Ma il discorso, per lasciare a bocca aperta l’uditorio, deve ispirare, emozionare, convincere. Chi lo pronuncia diventa una guida: fa conoscere nuove cose, apre nuovi orizzonti su mondi sconosciuti, fornisce nuove lenti per far vedere l’ordinario in modo straordinario. Il libro è un audace tentativo per resuscitare la Retorica e renderla un pilastro della formazione.
Le parole sono finestre [oppure muri] di Marshall B. Rosenberg. La comunicazione efficace è una delle life skills maggiormente ricercate. La nostra vita è l’insieme di storie che raccontiamo a noi stessi e agli altri attraverso il linguaggio e questo libro è una finestra aperta sull’orizzonte della comunicazione di qualità. L’autore descrive il suo metodo per una comunicazione libera da (pre)giudizi, colpe e violenza verbale. In altre parole, una comunicazione non violenta. Da gustare, annottare e applicare.
3 libri per scoprire la meta del viaggio iniziato al Chilometro 0 della Comunicazione: la Crescita Personale, un campo del sapere invaso, purtroppo, da troppi fuffologi
La dittatura delle abitudini di Charles Duhigg. Qualcuno maliziosamente direbbe che è un libro da leggere nei primi giorni di settembre o negli ultimi giorni dell’anno. È quello il tempo di (ri)vedere e (ri)formulare abitudini, propositi e obiettivi per un nuovo anno. Lo so per esperienza, ecco perché l’ho inserito nella libreria RhetoFan. A prescindere dal periodo dell’anno in cui decidi di leggerlo, ti darà una mano per liberarti. Sì, dalla dittatura delle abitudini.
Le sette regole per avere successo di Stephen R. Covey. È indubbiamente uno dei migliori testi in campo manageriale e di crescita personale. L’ho letteralmente divorato. Una lettura che ti aiuterà a riflettere sui propri comportamenti e sulle proprie abitudini. Non puoi prescindere da questa lettura se vuoi porti degli obiettivi, raggiungerli e gestire efficacemente la propria vita.
Psicocibernetica di Maxwell Maltz. Che c’entra la chirurgia estetica con la cibernetica e la psicologia dell’io? È proprio la psicologia dell’io la grande intuizione dell’autore, chirurgo plastica e fine conoscitore dei meccanismi della mente umana. Nel suo libro, Maltz applica la cibernetica alla psicologia: la scienza che studia i fenomeni di autoregolazione e comunicazione negli organismi naturali (quindi, anche l’uomo) e nei sistemi artificiali alla scienza che esplora la mente e l’anima umana. Da qui il termine Psicocibernetica e il “metodo per dare più vita alla vostra vita”. Scritto nel 1960, è tutt’oggi un libro di riferimento per gli appassionati di Crescita Personale. Uno dei migliori testi che io abbia letto.
Il bonus 😉
L’arte del parlare con arte di Lucian Berescu. Le conversazioni piacevoli, le argomentazioni convincenti e le relazioni salde portano il marchio retorico: poche parole e buone, al momento giusto, al posto giusto. Se vuoi scoprire strumenti affilatissimi e mezzi sagaci per meglio dibattere e raccontare, persuadere e dissuadere, questo è il libro che fa per te. Farai una metaforica passeggiata sugli antichi sentieri che partono dal Chilometro Zero della Comunicazione, la Retorica. Comprenderai perché l’antica arte del dire è così importante per diventare più efficaci in tutti gli ambiti della vita.
Sicuramente anche tu hai avuto tra le mani al meno un libro che ti ha aiutato a cambiare pensiero, prospettiva e forse vita. Ti va di condividerlo con me?
Grazie e buona settimana.
Lucian
Foto da Google Immagini