C’era una volta un pianeta molto, molto lontano dalla Terra. Era un piccolo, ma piccolo pianetino che si chiamava Baffone. In questo pianeta c’era una città che si chiamava Baffo.  Tutti, ma proprio tutti, in questa città avevano i baffi: maschi, femmine, bambini, bambine e pure i bebè. Tutti con i baffi.

Una volta era successa una cosa molto strana: era nato un bambino senza i baffi. I genitori di questo bambino si rivolsero ai dottori più bravi del pianeta, ma nessuno riuscì a capire perché non aveva i baffi. Man mano che il bimbo cresceva, pur non avendo i baffi, si fece tantissimi amici.

Quando diventò grande, fu chiamato da un dottore che gli disse che forse lui potrebbe capire perché è nato senza i baffi. Così, andò da questo dottore che in un mese di lavoro finalmente capì perché il ragazzo non aveva i baffi.

Non era una cosa molto grave. Si trattava solo di uno sviluppo lento dei baffi. Infatti, il giorno dopo, il ragazzo si svegliò che aveva dei bellissimi baffi di colore blu grigio, tutti un po’ ondulati. Il ragazzo fiero di avere finalmente anche lui i baffi volle subito andare a trovare un suo caro amico per fargli vedere che un dottore era riuscito a capire perché non aveva i baffi.

Appena il ragazzo era arrivato davanti alla casa del suo amico si ricordò che non era a casa, ma era andato in vacanza, al mare, con la sua famiglia. Allora, il ragazzo decise di andare a trovare una sua amica che per fortuna era rimasta a casa con la sua famiglia. Appena il ragazzo arrivò davanti alla casa dell’amica iniziò a bussare. Quando il ragazzo vide chi aprì la porta si spaventò da morire perché aveva aperto il padre dell’amica che era un uomo molto ma molto forzuto però era gentile con tutti.

Il padre vide il ragazzo e lo accolse con tanta gentilezza e gli chiese come mai era venuto e non era al mare anche lui con la sua famiglia. Il ragazzo, allora, raccontò tutto quello che era successo con lui e con il dottore che lo aveva chiamato e che era riuscito a capire perché non aveva i baffi.

Quando il ragazzo ebbe finito di raccontare la storia chiese al padre dell’amica di lasciarli andare a fare una passeggiata vicino al fiume Aploi. Allora, il padre dell’amica del ragazzo li lasciò andare. Quando tornarono si salutarono…

(to be continued)

Chiara Berescu

Foto copertina di Aleksandar Pasaric da Pexels

NB: Nessuna frase ha subito maltrattamenti durante la pubblicazione di questo testo. L’editore si è solo limitato a limare delicatamente la punteggiatura. Ogni responsabilità in tal senso è da imputare esclusivamente all’editore. Le lodi invece sono da attribuire esclusivamente al legittimo autore.