Una discussione dovrebbe essere un tentativo genuino di esplorare un argomento, non una battaglia fra ego contrapposti.

Edward De Bono

In una sana disputa retorica tutti si portano a casa un buon risultato. Nessuno perde, tutti vincono. Per fare ciò è necessario saper comunicare assertivamente. Coloro che salgono sulla scena discorsiva della comunicazione assertiva affermano e mostrano efficacemente ed elegantemente i propri pensieri e le proprie emozioni. I partecipanti che interagiscono assertivamente si espongono senza il timore del giudizio altrui e si impegnano argutamente e astutamente nella difesa della propria posizione discorsiva. Gestiscono, in altre parole, efficientemente le proprie azioni.

Nelle interazioni quotidiane possiamo osservare tre modi di comunicare: passivamente, aggressivamente e assertivamente. Chi comunica passivamente tende a compiacere gli altri, a ingigantire le conseguenze delle proprie azioni e a colpevolizzarsi per i propri errori. All’opposto, le persone che si esprimono aggressivamente esprimono con troppa forza e impeto la propria opinione dimostrando uno scarso interesse per l’ascolto e per la comprensione dell’interlocutore. L’aggressivo ha spesso un’opinione troppo buona di se stesso e un’altra troppo critica nei confronti degli altri, ignorando che il proprio punto di vista può anche rivelarsi errato o poco rilevante. Se la persona passiva mette in atto una comunicazione intimidita e ansiogena, la persona aggressiva parla con ostilità e rabbia, prevaricando l’interlocutore.

La comunicazione assertiva è altamente retorica. Sta nel giusto mezzo, tra il tipo di comunicazione passiva, intimidita e il tipo di comunicazione aggressiva, prevaricante. La comunicazione assertiva è caratterizzata da una continua ricerca dei punti in comune. È qui lo spazio discorsivo in cui locutore e interlocutore mostrano con intelligenza e consapevolezza i muscoli retorici nel disputare un argomento. L’obiettivo: far aderire l’altro alla propria visione del mondo. In uno spirito collaborativo, ben intesi.

La comunicazione assertiva cattura l’attenzione, seduce, coinvolge e convince l’interlocutore ed è il risultato di un faticoso lavoro retorico sulla propria persona. Costante allenamento discorsivo e tanto sudore retorico per raggiungere l’unico posto dove l’intelligenza retorica può splendere: nel bel mezzo e in perfetto equilibrio tra i due estremi comunicativi, passivo e aggressivo. Là, dove l’intelligenza retorica brilla si può godere con spensieratezza il benessere discorsivo, una sana autostima e l’adesione della mente del proprio interlocutore.

Comunicare assertivamente fa bene in qualsiasi situazione discorsiva, a casa, in azienda e … ovunque tu sia: negli scambi e nelle trattative commerciali, nelle vendite, nella gestione delle risorse umane così come nell riunioni e nei rapporti famigliari, professionali o amichevoli. In tutte le situazioni in cui devi dibattere, discutere e trattare non si va da nessuna parte con una comunicazione passiva e tanto meno con una aggressiva. Ma si può godere di successo discorsivo mettendo a frutto il saper fare retorico e l’agire nel proprio interesse, senza, ben intesi, urtare quello dell’interlocutore. Questo video è un brillante esempio di un saper fare retorico da manuale e viene dal un capolavoro cinematografico italiano: La vita è bella. Guido, nei pani di un astuto cameriere arguto ci insegna come far aderire l’interlocutore alla propria visione del mondo e portare a casa un buon risultato retorica.

La comunicazione assertiva è, pertanto, il punto di equilibrio tra le altre due tipologie di comunicazione: si oppone alla comunicazione passiva insicura e intimidita e sta alla larga da quella aggressiva, impetuosa e arrogante. Chi mette in atto una comunicazione dimessa e insicura difficilmente raggiungerà qualche risultato retorico, del tipo persuadere o far valere le proprie idee a un qualsiasi uditorio. All’opposto, chi nelle parole vede un sacco da box, da colpire sistematicamente e violentemente, si troverà di fronte una decisa opposizione o una marcata indifferenza discorsiva.

Per riassumenre, il comunicatore assertivo è:

  • un equilibrista della comunicazione
  • combattivo e garbato
  • conciso ed elegante

Nelle sfide discorsive che la nostra quotidianità ci mette davanti mostrarsi assertivo rappresenta un ambizioso traguardo e una prova di intelligenza retorica.

Ti auguro una splentastica settimana!

Foto di patriziasolliani