La fortuna favorisce le menti preparate.

Louis Pasteur

Noia e demotivazione in agguato? Eccoti 20 parole efficaci per migliorare il tuo umore: ritrovare l’interesse per il nuovo e il gusto per la sfida.

 

Feste pasquali sottochiave, più o meno, noia che dilaga e primavera che stuzzica: questa prima Pasqua del terzo decennio è stata proprio bizzarra.

 

Noi, però, non ci scoraggiamo e le parole efficaci per noi, per i nostri cari e per i nostri collaboratori, le andiamo a prendere da fonti e attività che davvero contano, a portata di mano e, spesso, sottovalutate.

 

Iniziamo.

 

Scrivi un libro, un diario, un saggio, scrivi qualunque cosa al di là dei soliti post sui tuoi social preferiti e i messaggi su whatsapp: avere parole efficaci a portata di mano richiede anche pratica, non solo presenza di spirito.

Impara. Sei in cerca di un impiego o vuoi cambiare lavoro? Studia il settore di tuo interesse e raccogli più parole efficaci possibile: ogni settore ha il suo gergo e saperlo impiegare al momento e al posto giusto può fare una bella differenza.

 

Amplia. Iscriviti a un corso online sulla piattaforma che vuoi, ad esempio Udemy, Coursera, su un tema che posticipi da tempo o per consolidare le tue competenze (parlare in pubblico, argomentare, dibattere, principi di marketing digitale, usare wordpress, usare Excel ecc.).

 

Studia una lingua straniera per raggiungere e superare il livello B2. Il mondo è sempre più piccolo e comunicare in più lingue è diventato la norma. Un vantaggio concreto: potrai leggere in lingua originale e guardare, confrontare e valutare libri, notizie ed esperienze in lingue diverse.

 

Leggi un libro al mese e poniti come obiettivo ambizioso di leggerne uno a settimana; mi ci è voluto un po’ per impostare questo ritmo, ma ti assicuro che ne vale la pena: spalanchi la mente alle domande, invece di soffocarla con le risposte. Io faccio così: la mattina dedico al meno mezz’ora alla lettura di un saggio e la sera (quando i miei juniors non mi … stendono) mi piace immergermi tra le pagine di un romanzo.

 

Approfondisci i curriculum delle persone che contano nel tuo settore o nel settore in cui vorrai occupare il posto che ti meriti; tieni d’occhio quelli acchiappa click sui vari social, ma vai al sodo ed esplora che cosa hanno fatto (e come lo hanno fatto) le persone che hanno davvero scritto o stanno scrivendo la storia del tuo settore; solo uno su mille ce la fa, ti ricordi? 😉

 

Proponi. Ti piace scrivere? Proponi i tuoi scritti a nuove testate giornalistiche e/o siti del settore di tuo interesse.

 

Valuta. Sei uno studente universitario e hai il serbatoio della motivazione al verde? Valuta nuove opportunità di carriera e i costi (non solo economici) di un eventuale trasferimento in un altro ateneo o di cambio di corso universitario. Per dirti: io ho iniziato Lingue straniere e Giurisprudenza in Romania, poi ho finito Scienze Linguistiche in Italia. A volte, per trovare la propria vocazione ci mettiamo un po’, ma vale la pena cercarla.

 

Scegli. Se sei ancora sui banchi universitari, ecco un altro suggerimento per te. Scegli quella materia opzionale che non fa per te, per il gusto di sperimentare e di mettere alla prova: la tua motivazione, la tua resilienza e la tua pazienza. Inoltre, vedrai che aria tira fuori dalla tua … staccionata (quella che gli specialisti chiamano la comfort zone), che è sempre sorprendente. Potrai, infine, arricchire il tuo vocabolario con le parole efficaci di una nuova disciplina.

 

Chiama quell’amico che non senti da tempo: le relazioni hanno bisogno di nutrimento per restare vive, e il miglior cibo per allevare una relazione è trascorrere del tempo insieme, analogico preferibilmente. Ciò non è sempre possibile, ma le tecnologie digitali ci offrono oggi una vasta platea di alternative quindi chiama, saluta e abbraccia l’amico o l’amica che non vedi dai tempi dell’università.

 

Organizza. La serrata finirà, inizia già a pensare a un viaggio come si deve: itinerante e con il minimo indispensabile dietro. Ne feci uno così con mia figlia, un paio di anni fa: Trento – Roma – Firenze – Isola d’Elba e ritorno. Solo mezzi pubblici e gambe, niente auto. Indovina qual è stato il miglior viaggio negli ultimi 30 anni. Esatto, questo.

 

Guarda un videoTED a settimana, ecco una lista con gli imperdibili.

 

Esplora una biografia di un personaggio che ti sia di ispirazione. Potresti iniziare con quella di Degasperi, di Churchill o di De Gaulle: hanno attraversato tempi burrascosi e hanno scritto la storia europea e mondiale. Mica da tutti.

 

Visiona un documentario su un argomento che ti sta particolarmente a cuore.

 

Stai offline per un po’: sfoglia un’enciclopedia o un dizionario ed esplora l’affascinante universo di nuove idee e di nuovi significati.

Risveglia la tua sensibilità estetica: apri e riordina quei folder con foto coperte di polvere digitale e dimenticate nell’angolo a destra del tuo desktop: scegli quali stampare e quali invece usare per il tuo primo album digitale. Se vuoi fare sul serio, Canva è strepitoso e ti aiuterà a fare anche quello che pensi tu non sia in grado di fare. Provare per credere 😉

 

Esercitati. Il tono fa la musica anche quando si tratta di… parole, quindi esercitati nella pronuncia di nuove parole e brevi discorsi, la tua limpidezza discorsiva ne trarrà grande beneficio: ecco come fare.

 

Affronta. Hai paura o pensi di essere fobico a qualcosa? Potrebbe essere solo una falsa convinzione acquisita senza neanche accorgetene. L’altro giorno mentre giocavamo con Smart Globe, una splendida app di realtà aumentata sullo smartphone, mia figlia, sostenendo di avere la fobia dei ragni, non volevo sentirne di guardarli, figuriamoci di toccarli. D’accordo, fa impressione vedere una tarantola da vicino sul proprio smartphone se sei grande, pensiamo a una bambina di dieci anni, convinta, non si sa di preciso come, di essere aracnofobica. Sta di fatto che è riuscita ad affrontare, razionalizzare e padroneggiare la sua paura. Ha fatto più respiri profondi e ha accettato di vederla per com’è, non per come pensava fosse (distinzione sottile, ma fondamentale): innocua, anche se brutta e minacciosa. E così che succede spesso anche nella vita, per grandi e piccini: ci imbottiamo di false convinzioni e guai a toccarle. Poi, scopriamo che sono, più delle volte, fasulle, appunto. Ci vuole però un atto di coraggio: affrontare sé stessi.

 

Prova una nuova app che possa stuzzicare la tua curiosità. Qui, un’idea, anzi due, tra le più utilizzate in family:  chess.com, bellissima e utilissima già nella versione free, e la fantastica test brain che mi ha fatto conoscere mia figlia.

 

Visiona. Infine, e poi mi fermo, siamo già a venti: se proprio vuoi o devi guardare notiziari, guarda quelli che meritano. Qui, in casa, è la France24 che va per la maggiore. Ti assicuro che è un’inesauribile fonte di sapere, oltre che di informazioni. Di altissima qualità e in ben quattro lingue.

 

Ecco, questi sono i suggerimenti che ti invito a mettere in pratica per scacciare la noia e contrastare la demotivazione. E aprire i portoni a stimoli, curiosità e nuove abilità.

 

Lo spirito di iniziativa probabilmente non ti manca, quello che spesso perdiamo è il genuino interesse per il nuovo, per il diverso, per la sfida, per la prova.

 

Correndo il rischio di diventare … misoneisti (e adesso vai a spolverare quel dizionario sullo scaffale della tua libreria. Sul corridoio, in fondo a destra…) 😉

 

Altri suggerimenti? Scrivimi a lucian@rhetofan.com così facciamo una bella lista da condividere poi con tutti gli altri lettori del portale.

 

Buona settimana,

 

Lucian